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CASISTICA PENSIONI

Di seguito analizziamo la correlazione tra l'instaurarsi di un rapporto di Incaricato alle Vendite e di reddito di pensione. Le pensioni possono rientrare in uno dei seguenti casi: 

  • Pensione di Invalidita'.
  • Pensione di Anzianita'.
  • Pensione di Vecchiaia.
  • Pensione di Reversibilita'.

 

Pensione di Invalidita': Presupposto per la concessione di una pensione di invalidita' e' che, l'assicurato abbia una ridotta capacita' lavorativa in occupazioni confacenti alle sue attitudini, tale invalidita' deve costituire una permanente inabilita' a causa di infermita', o difetto fisico o mentale che riduca l'attitudine a meno di un terzo. La pensione di invalidita' non e' reversibile, la stessa viene assegnata per un periodo di tre anni e rinnovabile, dopo tre rinnovi l'assegno per l'invalidita' viene confermato automaticamente. L'importo dell'assegno tiene conto dei contributi versati e qualora tale importo risultasse inferiore al minimo, lo stesso viene integrato di una somma che consente di raggiungere l'importo della pensione sociale e comunque lo stesso, non puo' essere superiore al trattamento minimo di pensione. Il diritto all'integrazione matura nel caso in cui il soggetto non abbia redditi propri imponibili ad IRPEF pari a due volte la pensione sociale. Nel caso di coniuge, il reddito complessivo accumulato con quello del coniuge , non deve essere superiore a tre volte della pensione sociale. Al raggiungimento del 60' anno di eta', o 55' se donna, l'assegno di invalidita' viene trasformato in pensione di vecchiaia. Ne consegue che il possesso di reddito superiore a quanto sopra detto, comporta la perdita della integrazione al minimo, ma non della pensione medesima. Le pensioni di invalidita' liquidate prima dell'entrata in vigore della legge 222/84, che si fondava sulla capacita' di guadagno e non di lavoro dell'assicurato, il DL 463/83 convertito nella legge 638/83, pone una presunzione assoluta di riacquisto della capacita' di guadagno in presenza di godimento, in determinati redditi derivanti esclusivamente da attivita' lavorativa sia essa autonoma o subordinata o di tipo professionale. Infatti l'Art. 8 DL 463/83 stabilisce che, la pensione di invalidita' non e' attribuita e se attribuita, ne resta sospesa la corresponsione nel caso in cui il pensionato di eta' inferiore a quella prevista per la pensione di vecchiaia, sia percettore di reddito da lavoro dipendente o di reddito di lavoro autonomo o d'impresa, o professionale, per un importo annuo lordo, al netto dei contributi superiore a tre volte l'ammontare del trattamento minimo del fondo pensione dei lavoratori dipendenti.Quindi nella disamina delle problematiche bisogna tener conto di due aspetti fondamentali:

1) fare riferimento alla pensione sociale ai fini della acquisizione del diritto alla integrazione al minimo;
2) fare riferimento alla pensione minima del fondo pensione lavoratori dipendenti, per quanto attiene la sospensione totale della pensione di invalidita';
In ogni caso tali limitazioni cessano di avere operativita' con il raggiungimento della eta' minima per aver diritto alla pensione di vecchiaia.

Pensione di Anzianita': La pensione di anzianita' e' incompatibile con la percezione di retribuzione derivante da lavoro subordinato. La pensione di anzianita' e' invece totalmente cumulabile nel caso di prestazione di lavoro autonomo o professionale ed anche di presenza di lavoro dipendente purche' la stessa sia prestata in qualita' di addebito a servizi domestici, salariati fissi e braccianti agricoli ovvero di lavoro subordinato purche' prestato all'estero.

Pensione di Vecchiaia:L'eta' minima per il diritto alla percezione della pensione di vecchiaia e' di 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, che abbiano una contribuzione minima di 15 anni, ovvero di 780 contributi settimanali, il limite di 15 anni e' ridotto a 10 per alcune categorie ad esempio i ciechi. Non esistono limitazioni per questo tipo di pensione, in quanto la stessa e' il risultato di un diritto acquisito in virtu' dei contributi versati e quindi dell'instaurato rapporto assicurativo. Fa eccezione l'eventuale integrazione al minimo che, in presenza di redditi imponibili a IRPEF per un importo superiore a due volte l'ammontare del trattamento minimo del fondo pensioni lavoratori dipendenti, viene a ceassare, o se erogato viene sospeso.

Pensione di Reversibilita': La pensione si divide in pensione di reversibilita' vera e propria, e pensione indiretta. La pensione di reversibilita' o indiretta si trasmette indipendentemente dalla accettazione ereditaria. Il diritto alla pensione di reversibilita' e' prevista per i seguenti superstiti: - il coniuge (indipendentemente se uomo o donna),
- gli orfani con meno di 18 anni o comunque con eta' compresa tra 18 e 26, nel caso in cui frequentino una scuola media professionale o un corso di laurea,
- gli orfani inabili qualunque sia l'eta',
- i genitori di eta' superiore a 65 anni che non siano titolari di pensioni a carico INPS, o di assegni vitalizi di natura assistenziale (ciechi civili, sordomuti etc.) viveva a carico del deceduto.
La pensione di reversibilita' viene revocata:
- quando il coniuge contragga matrimonio (in tal caso ha diritto ad una uscita pari a due annualita,
- quando i figli compiono il 18' anno di eta', tenendo conto dell'eventuale diritto alle elevazioni dei limiti di eta',
- quando i figli studenti prestano attivita' lavorative retribuite,
- se i genitori acquisiscono successivamente alla morte del dante causa, una pensione con decorrenza pari o anteriore alla pensione di reversibilita