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DIRITTO DI RECESSO - DIRETTIVA EUROPEA 2011/83

Contratti a Distanza

La Nuova Direttiva Europea 2011/83/UE sui Diritti dei Consumatori, recepita nell’ordinamento normativo italiano nel Febbraio 2014, propone una regolamentazione uniforme dei contratti negoziati fuori dai locali commerciali e quelli on-line che avvengono all’interno del territorio della Comunità Europea.
Il D.Lgs.21/2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 dell’11 Marzo 2014.-
La nuova direttiva ha introdotto alcuni importanti cambiamenti a tutela dei Diritti dei Consumatori sugli acquisti a distanza che sono, in sintesi, i seguenti:

1. Divieto di spese e costi nascosti: i clienti per evitare le “trappole dei costi nascosti” proposte dai siti che vendono beni o servizi sul web e si fanno pagare per quelli apparentemente gratuiti o presentati come tali, il consumatore d’ora in poi dovrà confermare esplicitamente di aver capito, sottoscrivendo, il prezzo da pagare per questi servizi.
2. Trasparenza dei prezzi: i Venditori on-line dovranno indicare esplicitamente e chiaramente il Costo totale del bene o servizio compreso dei costi supplementari, la maggiore trasparenza consentirà al consumatore finale di sapere esattamente quanto dovrà pagare e non dovrà versare altri costi aggiuntivi a quelli comunicati dal sito.
3. Eliminazione delle Caselle Preselezionate sui siti web: finora il Consumatore che acquistava un biglietto aereo on-line era costretto a deselezionare le caselle riferite ai servizi supplementari come assicurazione viaggio o noleggi auto, d’ora in poi le caselle preselezionate sono vietate e sarà lo stesso consumatore a doverle selezionare in caso di utilità e richiesta.
4. Nuovo diritto di recesso: modificato a 14 giorni di calendario, il tempo limite per cambiare idea su un bene o un servizio acquistato on-line o tramite il sistema di Vendita Diretta al Domicilio.
5. Carenza di informazioni sul Dirtitto di Recesso: nel caso in cui il venditore non informi il consumatore sulla possibilità di recesso, il ripensamento all’acquisto viene esteso ad 1 anno.
6. Visite su Richiesta: il diritto di recesso del consumatore sarà garantito anche nel caso di visite effettuate su richiesta, ovvero, se il commerciante in precedenza ha chiamato il cliente sollecitando e proponendo la visita al sito, inoltre, non essendoci più la distinzione tra visita effettuata su richiesta e visita non richiesta, i commercianti non potranno aggirare la norma.
7. Diritto di Recesso esteso alle aste online: gli acquirenti in siti di aste on-line potranno beneficiare del diritto di recesso sui beni acquistati solo se se il venditore, è un venditore professionista.
8. Regole sulla decorrenza del periodo di recesso: i 14 giorni che il consumatore ha per far valere il diritto di recesso sono a decorrere come già avviene in Italia dal momento che si riceve la merce a casa. La normativa fa riferimento sia agli acquisti on-line che per telefono, per corrispondenza, al di fuori degli esercizi commerciali come le vendite a domicilio, per strada, nelle gite organizzate da venditore o vendite gruppi.
9. Diritto di Rimborso: i venditori, commercianti sono tenuti al rimborso entro 14 giorni dal recesso e ricevimento dei beni resi coprendo anche le Spese di Consegna della merce sostenute dal cliente se non diversamente concordato.
10. Formulario di recesso standard per la Comunità Europea: i consumatori UE avranno a disposizione un formulario di recesso standard da utilizzare in caso di ripensamento. Tale formulario potrà essere scaricato anche dal sito internet.
11. Eliminazione di spese per pagamenti con carte di credito: i venditori e commercianti non potranno più addebitare costi aggiuntivi ai pagamenti effettuati con moneta elettronica come la carta di credito se non riferiti ai costi sostenuti per offrire tale opzione di pagamento. I numeri di assistenza telefonica messi a disposizione dal commerciante non possono addebitare costi superiori ai costi di una telefonata normale. (Non più utilizzabili numeri telefonici a pagamento)
12. Informazioni su chi supporta le spese di restituzione delle merci: nel caso in cui i venditori scelgano di addebitare i costi di resa delle merci consegnate in caso di ripensamento, dovranno informare in modo trasparente, chiaro e preventivamente il cliente finale prima della vendita, stimando in anticipo i costi massimi di resa per un bene ingombrante come un divano, armadio o tavolo.
13. Prodotti Digitali: la normativa pone l’accento sulla trasparenza e la completezza di informazioni circa gli acquisti on-line di prodotti digitali in termini di compatibilità hardware e software, applicazione di eventuali sistemi tecnici di protezione come ad esempio quelle che vietano al consumatore di effettuare copie del contenuto. I consumatori, inoltre, potranno avvalersi del diritto di recesso in caso di acquisto di Download di musica e video ma solo fino al momento d’inizio del download.
14. Introduzione di norme uniformi in tutta la UE: l’obiettivo è di agevolare gli scambi in tutta Europa. Tra queste si evidenziano quella di un unico blocco di regolamentazioni per i contratti a distanza nell’UE, siano esse effettuate per telefono, per corrispondenza, on-line, al di fuori dei negozi commerciali, a domicilio come per esempio un formulario per le aziende sul diritto di recesso. Inoltre, sono state previste norme circa le piccole imprese e artigiani con la decisione di non far valere il diritto di recesso del consumatore in caso di riparazioni urgenti e di lavori di manutenzione, inoltre, gli Stati Membri potranno decidere se obbligare o meno i commercianti a pubblicizzare i costi dei lavori a domicilio sotto i 200 euro.

Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva dei principali adempimenti e obblighi per il nuovo termine del Diritto di Recesso il quale interessa, in particolare, il settore della Vendita Diretta al Consumatore Finale.

DIRITTO DI RECESSO

Termine: Cliente: comunicare entro 14 gg. dalla consegna dei prodotti.
cadenza: 1 Anno se non comunicato il Diritto di Recesso negli ordini.
Modulo Recesso: Istituito un modulo tipo per esercitare il diritto di recesso.
Restituzione Beni: Cliente: entro 14 gg. dall’esercizio del diritto di recesso.
Restituzione Importi: Venditore: entro 14 gg. dal ricevimento dei prodotti.
Ordine Cliente: Non più tramite la sola comunicazione telefonica (ordine scritto).
Consegna Prodotti: Entro 30 gg. dalla conclusione del contratto (risarcimento danni).
Responsabilità: Per il venditore fino alla consegna dei beni al cliente.
Decorrenza: Dal 14 Giugno 2014 – Per contratti stipulati da tale data.
Esclusioni Oggettive: Contratti per beni e servizi di importo inferiore a € 50.
Esclusioni Soggettive: Beni commissionati dal consumatore ( beni personalizzati).
Costi Restituzione: A carico del consumatore se riportato nell’ordine di acquisto.

Le nuove disposizioni sono operative dal 14 Giugno 2014; pertanto sono interessati tutti gli ordini e contratti sottoscritti da tale data.

TERMINI PROPRI DELLA DIRETTIVA

 

CONTRATTO A DISTANZA: il contratto avente per oggetto beni o servizi stipulato tra un fornitore e un consumatore nell’ambito di un sistema di vendita o di prestazione di servizi a distanza organizzato dal fornitore che, per tale contratto, impiega esclusivamente una o più tecniche di comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso;
CONSUMATORE: la persona fisica che, in relazione ai contratti di cui alla lettera a), agisce per scopi non riferibili all’attività professionale eventualmente svolta;
FORNITORE: la persona fisica o giuridica che nei contratti a distanza agisce nel quadro della sua attività professionale;
TECNICA DI COMUNICAZIONE A DISTANZA: qualunque mezzo che, senza la presenza fisica e simultanea del fornitore e del consumatore, possa impiegarsi per la conclusione del contratto tra le dette parti; un elenco indicativo delle tecniche contemplate dal presente decreto è riportato nell’allegato I;
OPERATORE DI TECNICA DI COMUNICAZIONE: la persona fisica o giuridica, pubblica o privata, la cui attività professionale consiste nel mettere a disposizione dei fornitori una o più tecniche di comunicazione a distanza.

Informazioni per il consumatore
Il consumatore deve ricevere le seguenti informazioni:

  • identità e indirizzo del fornitore;
  • caratteristiche essenziali del bene o del servizio;
  • prezzo del bene o del servizio, comprese tutte le tasse o le imposte;
  • spese di consegna;
  • modalità del pagamento;
  • modalità della consegna del bene o della prestazione del servizio;
  • esistenza del diritto di recesso;
  • modalità e tempi di restituzione del bene in caso di esercizio del diritto di recesso;
  • durata della validità dell’offerta e del prezzo;
  • durata del contratto per la fornitura di prodotti ad esecuzione periodica.

    Le informazioni di cui al comma 1, il cui scopo commerciale deve essere inequivocabile, devono essere fornite in modo chiaro e comprensibile, con ogni mezzo adeguato alla tecnica di comunicazione a distanza impiegata, osservando in particolare i principi di buona fede e di lealtà in materia di transazioni commerciali, valutati alla stregua delle esigenze di protezione delle categorie di consumatori particolarmente vulnerabili.

    In caso di comunicazioni telefoniche, l’identità del fornitore e lo scopo commerciale della telefonata devono essere dichiarati in modo inequivocabile all’inizio della conversazione con il consumatore, a pena di nullità del contratto.

    Nel caso di utilizzazione di tecniche che consentono una comunicazione individuale, le informazioni di cui al comma 1 devono essere fornite in lingua italiana.

    Esercizio del diritto di recesso

    Il consumatore ha diritto di recedere da qualunque contratto a distanza, senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di 14 giorni decorrente:

  • per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore;
  • per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto.

Nel caso in cui il fornitore non abbia soddisfatto gli obblighi di cui alla Direttiva, il termine per l’esercizio del diritto di recesso è di 1 anno e decorre:

  • per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore;
  • per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto.Il consumatore non può esercitare il diritto di recesso per i contratti:
  • di fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati o che, per loro natura, non possono essere rispediti o rischiano di deteriorarsi o alterarsi rapidamente;
  • di fornitura di prodotti audiovisivi o di software informatici sigillati, aperti dal consumatore;
  • di fornitura di giornali, periodici e riviste;

    Il diritto di recesso si esercita con l’invio, entro il termine previsto, di una comunicazione scritta all’indirizzo geografico della sede del fornitore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione può essere inviata, entro lo stesso termine, anche mediante telegramma, telex e facsimile, a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le 48 ore successive.

    Qualora sia avvenuta la consegna del bene il consumatore è tenuto a restituirlo o a metterlo a disposizione del fornitore o della persona da questi designata, secondo le modalità ed i tempi previsti dal contratto. Il termine per la restituzione del bene non può comunque essere inferiore a 14 giorni decorrenti dalla data del ricevimento del bene.

    Le uniche spese dovute dal consumatore per l’esercizio del diritto di recesso a norma della presente Direttiva sono le spese dirette di restituzione del bene al mittente, ove espressamente previsto dal contratto.

    Se il diritto di recesso è esercitato dal consumatore conformemente alle disposizioni del presente articolo, il fornitore è tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore. Il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entro 14 giorni dalla data in cui il fornitore è venuto a conoscenza dell’esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore.

    Qualora il prezzo di un bene o di un servizio, oggetto di un contratto a distanza, sia interamente o parzialmente coperto da un credito concesso al consumatore, dal fornitore ovvero da terzi in base ad un accordo tra questi e il fornitore, il contratto di credito si intende risolto di diritto, senza alcuna penalità, nel caso in cui il consumatore eserciti il diritto di recesso conformemente alle disposizioni di cui ai precedenti commi. E’ fatto obbligo al fornitore di comunicare al terzo concedente il credito l’avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme eventualmente versate dal terzo che ha concesso il credito a pagamento del bene o del servizio fino al momento in cui ha conoscenza dell’avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore sono rimborsate al terzo dal fornitore, senza alcuna penalità, fatta salva la corresponsione degli interessi legali maturati.

    Esecuzione del contratto

    Il fornitore deve eseguire la consegna dei prodotti entro trenta giorni a decorrere dal giorno successivo a quello in cui il consumatore ha trasmesso l’ordinazione al fornitore.

    In caso di mancata esecuzione dell’ordinazione da parte del fornitore, dovuta alla indisponibilità, anche temporanea, del bene o del servizio richiesto, il fornitore, entro il termine di cui al comma 1, informa il consumatore, secondo le modalità di cui alla Direttiva e provvede al rimborso delle somme eventualmente già corrisposte per il pagamento della fornitura. Salvo consenso del consumatore, da esprimersi prima o al momento della conclusione del contratto, il fornitore non può adempiere eseguendo una fornitura diversa da quella pattuita, anche se di valore e qualità equivalenti o superiori.

    Esclusioni

    La Direttiva non si applica:

    - ai contratti di fornitura di generi alimentari, di bevande o di altri beni per uso domestico di consumo corrente forniti al domicilio del consumatore, al suo luogo di residenza o al suo luogo di lavoro, da distributori che effettuano giri frequenti e regolari;
    - ai contratti di fornitura di servizi relativi all’alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero, quando all’atto della conclusione del contratto il fornitore si impegna a fornire tali prestazioni ad una data determinata o in un periodo stabilito.


    Pagamento mediante carta di credito

    Il consumatore può effettuare il pagamento mediante carta di credito ove ciò sia previsto tra le modalità di pagamento.

    Limiti di tecniche di comunicazione a distanza

    L’impiego da parte di un fornitore del telefono, della posta elettronica di sistemi automatizzati di chiamata senza l’intervento di un operatore o di un fax, richiede il consenso preventivo del consumatore.

    Tecniche di comunicazione a distanza diverse da quelle di cui al comma 1, qualora consentano una comunicazione individuale, possono essere impiegate dal fornitore se il consumatore non si dichiara esplicitamente contrario.