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Il corretto inquadramento da seguire nel caso di promotore
finanziario ed assicuratore è il seguente:
ai fini IVA, le prestazioni di intermediazione (rese sia
nell’ambito assicurativo che in quello finanziario) devono essere
considerate operazioni esenti a norma dell’articolo 10, comma 1, n.
1, n. 2 e n. 9 del D.P.R. 633/72;
per le ritenute d’acconto, occorre fare riferimento, sia per
le intermediazioni assicurative sia per quelle finanziarie, alle
disposizioni contenute nell’articolo 25-bis, commi 1 e 2, del D.P.R.
600/73: “I soggetti indicati nel comma 1 dell’articolo 23, escluse
le imprese agricole, i quali corrispondono provvigioni comunque
denominate per le prestazioni anche occasionali inerenti a rapporti
di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di
commercio e di procacciamento di affari, devono operare all’atto del
pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta sul reddito
delle persone fisiche o dell’imposta sul reddito delle persone
giuridiche dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa.
L’aliquota della ritenuta si applica nella misura fissata
dall’articolo 11 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi,
approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni, per il primo scaglione di reddito. La ritenuta è
commisurata al 50% dell’ammontare indicate nel comma 1. Se i
percipienti dichiarano ai loro committenti, preponenti o mandanti
che nell’esercizio della loro attività si avvalgono in via
continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi, la ritenuta è
commisurata al 20% dell’ammontare delle stesse provvigioni”.
il codice di attività è il 67130, corrispondente a
“attività ausiliarie della intermediazione finanziaria n.c.a.”;
l’attività non occasionale di procacciatore di affari è una
delle attività che la Legge 160/75 considera tra quelle soggette
all’iscrizione alla gestione commercianti presso l’INPS.
La risposta all'Interpello del Ministero del Lavoro del 24.10.2005
protcollo n. 12056 e la nota Enasarco del 21.07.2005 stabiliscono che i promotori finanziari devono iscriversi
alla Fondazione Enasarco e versare i relativi contributi.
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