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PROCACCIATORE DI AFFARI OCCASIONALE

Il procacciatore di affari occasionale è la figura giuridico/fiscale che per l'occasionalità dell'evento stipula accordi commerciali per la vendita di beni o servizi e percepisce, quale compenso, una provvigione stabilita e riconosciuta. Tale provvigione è, generalmente, liquidata dalla parte venditrice del bene o servizio al procacciatore nella occasionalità e non continuità dell'attività esercitata in quanto preclusa la abitualità e professionalità del procacciatore occasionale. Pertanto tale figura atipica non ha generalmente un accordo determinato ma solamente un trattamento provvigionale che le due parti possono stabilire con scrittura privata o verbalmente. La occasionalità non preclude l'importo della intermediazione provvigionale; pertanto un affare concluso che determina un'unica provvigione del valore di 12.000 Euro è ritenuto occasionale. Più affari continuativi (esempio: 12 affari da 1.000 Euro) conclusi in un certo periodo di tempo 6/8 mesi possono essere considerati non più occasionali e pertanto l'attività esercitata riveste la caratteristica della continuità e professionalità.
Secondo il contenuto dell'Art.2222 CC. è procacciatore di affari occasionale “chi si obbliga a compiere un’opera od un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento del committente; l’esercizio dell’attività, peraltro, deve essere del tutto occasionale, senza i requisiti della professionalità e della prevalenza.”

Ai fini IVA
L'aspetto importante nella determinazione della occasionalità o continuità è esclusivamente ai fini IVA. Possiamo avere due casistiche:

  • Il procacciatore di affari continuativo: deve obbligatoriamente iscriversi all'IVA.
  • Il procacciatore di affari occasionale: non ha l'obbligo di iscrizione ai fini IVA.

    Le due figure differenziano nell'assoggettamento ad IVA delle provvigioni e la tenuta di una contabilità fiscale con tutte le coseguenze tecniche contabili e di accertamento induttivo e da studi di settore.

    Ai fini della Documentazione
    La documentazione fiscale deve essere emessa direttamente dal procacciatore di affari con le seguenti caratteristiche a seconda dei due casi:

  • Procacciatore continuativo, iscritto Uff.IVA, emette regolare fattura assoggettata ad IVA e deve registrarla nel registro delle fatture emesse nei termini di legge.

  • Procacciatore occasionale, senza iscrizione IVA, emette una semplice ricevuta soggetta a ritenuta di acconto e marca da bollo di Euro 2,00 se di importo superiore a Euro 77,47.

    Per analizzare la modulistica consultare la pagina "contratti, prospetti, modulistica" che si trova al menù procacciatori.

    Ai fini INPS
    Relativamente ai fini dell'applicazione INPS le due figure differenziano per un trattamento previdenziale completamente diverso:

  • Il procacciatore di affari continuativo è assoggettato alla contribuzione previdenziale della gestione commercianti con un versamento minimo, indipendentemente dal reddito conseguito, di circa Euro 2.887 annue per redditi fino a Euro 14.334, per reddito oltre il minimale deve versare il 20,09% sulla differenza.

  • Il procacciatore di affari occasionale è escluso dal versamento previdenziale INPS sia per la gestione commercianti che per il contributo Inps di cui alla Legge 335/95 per importi inferiori a 5.000 euro.

    Ai fini IRPEF
    Il trattamento fiscale, in entrambi i casi, è il seguente:

  • La ritenuta di acconto è del 23% sul 50% delle provvigioni.
  • I costi documentati ed inerenti l'attività sono deducibili riportandoli nei vari quadri della dichiarazione dei redditi e nelle scritture contabili per il procacciatore di affari continutativo iscritto all'IVA.

    Ai fini dei Redditi
    Entrambe le due figure di procacciatori di affari, occasionale e continuativo, devono presentare la propria dichiarazione dei redditi compilando i seguenti quadri:

  • Procacciatore occasionale: quadro L
  • Procacciatore continuativo: quadro G per contabilità semplificata o F per contabilità ordinaria.

    Il Procacciatore di Affari occasionale:

  • svolge una prestazione senza il coordinamento del committente
  • non è inserito nell’azienda
  • è a carattere episodico
  • è libero nel tempo e nella prestazione
  • lavoro occasionale non collaborazione
  • senza un minimo ed un massimo di tempi
  • fino a 5.000 euro escluso da contribuzione Inps

    L’iscrizione alla Gestione Separata, e di conseguenza l’obbligo contributivo si verifica al superamento del limite di Euro 5.000,00 di reddito. Il soggetto il quale svolge una prestazione di lavoro autonomo occasionale con uno o più committenti deve procedere all’iscrizione INPS qualora l’ammontare complessivo dei compensi al netto dei costi risulti superiore a Euro 5.000,00.
    Il contributo previdenziale è per 1/3 a carico del prestatore con trattenuta da parte del committente e 2/3 a carico del committente.
    La quota del contributo a carico del soggetto non riduce la base imponibile soggetta alla ritenuta di acconto ed è deducibile nel quadro RP – Oneri Previdenziali.

    Per ulteriori informazioni consultare la seguente pagina lavoro autonomo occasionale.

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