REGOLAMENTAZIONE PROCACCIATORI DI AFFARI

Nella seguente tabella sono riportate le principali caratteristiche contabili, fiscali e previdenziali per il corretto inquadramento della figura di Procacciatore di Affari.

 
Regolamentazione Contratti atipici. Non prevista nessuna disciplina
Iscrizione Albo o Ruolo No. Non prevista
Iscrizione Registro Imprese Si, se attività abituale. No, se attività occasionale
Possono svolgere l'attività Tutti coloro che non hanno pendenze penali
Identificazione Non prevista
Inquadramento con la società Lettera di procacciamento affari
Tipologia di attività Segnalatore di Affari
Iscrizione Ufficio IVA Si obbligatoria, con codice 46.19.02 (consigliato)
Definizione ricavi Provvigioni
Inquadramento Occasionale Senza Iva per provvigioni annuali < € 5.000
Inquadramento Abituale Con Iva per provvigioni annuali > € 5.000
Soggetto fiscale Ditte individuali e tutti i tipi di società
Versamento IVA Mensile o Trimestrale
Contabilità Semplificata o Ordinaria
Regime Forfettario Esclusi per provvigioni > 25.000
Vidimazione registri No. Abolita con Legge 383 del 18.10.2001.
Dichiarazione IVA annuale Si. Presentazione contestuale al Mod.Unico
Presentazione Spesometro Si. Tramite procedura Entratel
Comunicazione IVA Annuale Si, per Volume di Affari > di € 25.000
Presentazione Mod.Unico Si. Quadro G o F
Oneri deducibili Mod.Unico Si. Quelli consentiti dalla legge
Imposizione fiscale Ritenuta d'acconto del 23% sul 50% delle provvigioni
Soggetto agli studi di settore Si
Versamento IRAP Si
Dichiarazione IRAP Si
Detrazioni IVA Si. Spese di gestione, autovettura e costi relativi
Detrazioni IRPEF Si, spese di gestione inerenti l'attività
Contributi previdenziali Si. Il 22,74% sul reddito con minimo di € 3.543
Contributo Enasarco No, per occasionali. Contestabile per abituali.
Contributo Firr No, per occasionali. Contestabile per abituali.
Indennità clientela No.
Definizione della zona No.
Scioglimento Incarico No. Non previsto periodo di preavviso.